
[Attenzione! La lettura di questo post è sconsigliata ad un pubblico sensibile alle tematiche trattate]
Vorrei risottoporre alla Vostra (di chi?) attenzione questo sogno, per fortuna mai più ripresentatosi.
Sono in camera, la stanza è buia. Sdraiata a letto sotto le coperte, sono in dormiveglia. Sento il rumore di una luce che si accende, mi giro e intravedo la luce della cucina accesa. Mi stupisco di non aver sentito passi di qualcuno che vi entrava. Sto con l'orecchio teso per cogliere qualche rumore e per capire chi vi è entrato così silenziosamente. Non percepisco indizi utili. Attendo nel silenzio. Poi il rumore di una pentola che sbatte contro la griglia dei fornelli. Non capisco chi puo' essere.
Sono ancora sotto le coperte e per pigrizia non mi alzo a vedere. Chiamo: ''Mamma sei tu?''...non ricevo risposta...la curiosita' aumenta! attendo ancora qualche istante poi mi alzo di scatto per non sentire il freddo della stanza. Faccio qualche passo e mi trovo all'entrata della cucina. Gli occhi socchiusi per la troppa luce. NON C'E' NESSUNO! penso: "così come non l'ho sentita entrare non l'avro' sentita uscire''. Noto sul fornello in alto a sinistra una pentola piena d'acqua e sotto di essa il fuoco è acceso. Non capisco perchè sia li. A quell'ora poi... Guardo l'orologio. Segna le 2.36. Mi volto per cercare di scorgere la presenza di qualcuno. Chiamo ancora: ''Mamma, dove sei?'' attendo qualche istante ma ancora nessuna risposta...solo il rumore della pentola che di nuovo sbatte e che mi fa rigirare di scatto verso la cucina. NON C'E' ANCORA NESSUNO. Gli occhi ora sono aperti, sbarrati... la pentola si trova su un altro fornello. Ora è su quello in basso a sinistra. L'acqua si muove all'interno della pentola per via dello spostamento fatto da ancora non so chi!
Ho paura a voltarmi. Lo sguardo fisso sulla pentola che ancora traballa. Non mi giro e provo con una voce forte a chiamare ancora: ''MAMMA!''. Chiamo di nuovo e volto la faccia verso l'altra stanza per farmi sentire meglio. Ma di risposta sento solo e ancora una volta il rumore della pentola che viene trascinata sulla griglia. Mi rigiro con uno scatto verso la cucina... la pentola è tornata sul fornello in alto a sinistra. Sento le gambe bloccate.
Provo a fare un passo e subito dopo un altro... mi dirigo verso l'altra stanza da letto. La luce è spenta, mi avvicino verso mia madre e la sveglio con uno scossone. ''Ma' vieni di là, ti prego!''. Attendo che si alzi e ci dirigiamo insieme verso la cucina.
Sono ancora sotto le coperte e per pigrizia non mi alzo a vedere. Chiamo: ''Mamma sei tu?''...non ricevo risposta...la curiosita' aumenta! attendo ancora qualche istante poi mi alzo di scatto per non sentire il freddo della stanza. Faccio qualche passo e mi trovo all'entrata della cucina. Gli occhi socchiusi per la troppa luce. NON C'E' NESSUNO! penso: "così come non l'ho sentita entrare non l'avro' sentita uscire''. Noto sul fornello in alto a sinistra una pentola piena d'acqua e sotto di essa il fuoco è acceso. Non capisco perchè sia li. A quell'ora poi... Guardo l'orologio. Segna le 2.36. Mi volto per cercare di scorgere la presenza di qualcuno. Chiamo ancora: ''Mamma, dove sei?'' attendo qualche istante ma ancora nessuna risposta...solo il rumore della pentola che di nuovo sbatte e che mi fa rigirare di scatto verso la cucina. NON C'E' ANCORA NESSUNO. Gli occhi ora sono aperti, sbarrati... la pentola si trova su un altro fornello. Ora è su quello in basso a sinistra. L'acqua si muove all'interno della pentola per via dello spostamento fatto da ancora non so chi!
Ho paura a voltarmi. Lo sguardo fisso sulla pentola che ancora traballa. Non mi giro e provo con una voce forte a chiamare ancora: ''MAMMA!''. Chiamo di nuovo e volto la faccia verso l'altra stanza per farmi sentire meglio. Ma di risposta sento solo e ancora una volta il rumore della pentola che viene trascinata sulla griglia. Mi rigiro con uno scatto verso la cucina... la pentola è tornata sul fornello in alto a sinistra. Sento le gambe bloccate.
Provo a fare un passo e subito dopo un altro... mi dirigo verso l'altra stanza da letto. La luce è spenta, mi avvicino verso mia madre e la sveglio con uno scossone. ''Ma' vieni di là, ti prego!''. Attendo che si alzi e ci dirigiamo insieme verso la cucina.
Non sento rumori ma la luce è ancora accesa. Mia madre: ''Perche' c'è la luce della cucina accesa?'' Io taccio. Mia madre ora si trova davanti alla cucina. Vedo che strizza gli occhi per la luce troppo forte. Le spiego: "non ce l'ho messa io lì quella pentola''. Io resto nell'ombra. Vedo lo sguardo di mia madre fisso sulla cucina mentre sento ancora quel rumore freddo dei fornelli. Gli occhi di mia madre si sbarrano. Indietreggia. Poi si avvicina a me e mi rassicura: ''Vai a dormire ci penso io!''
Mi sente tremare e mi accompagna a letto, mi rimbocca le coperte e mi volta verso la parete opposta alla cucina. Chiudo gli occhi. Li riapro qualche minuto dopo, mi siedo di scatto sul letto. Guardo verso la cucina. E' spenta. Mi sdraio nel letto e mi copro con le coperte ancora calde.
